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Test di impatto

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I test d'impatto misurano la capacità di un materiale di resistere a forze improvvise ad alta velocità, fornendo un quadro chiaro di come assorbe l'energia e alla fine cede. Catturando questo comportamento sotto carico rapido, gli ingegneri ottengono informazioni essenziali su tenacità, durabilità e prestazioni reali. Questi test aiutano a prevedere come un prodotto risponderà agli impatti in servizio, che si tratti di un componente strutturale, di un prodotto di consumo o di una parte critica per la sicurezza, rendendo i test d'impatto un passaggio fondamentale nella progettazione di materiali più resistenti e affidabili.

Perché i test d'impatto sono importanti?

La resistenza all'impatto è una delle proprietà più importanti che un progettista di componenti deve considerare e, senza dubbio, la più difficile da quantificare. La resistenza all'impatto di un componente è, in molte applicazioni, una misura critica della durata in servizio. Ancora più importante oggi, coinvolge il complesso problema della sicurezza del prodotto e della responsabilità.

È necessario determinare:

  1. Le energie d'impatto che il componente può aspettarsi di subire nel corso della sua vita
  2. Il tipo di impatto che fornirà quell'energia, e quindi
  3. Selezionare un materiale che resisterà a tali sollecitazioni per tutta la durata prevista
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Tensioni residue di stampaggio, orientamento del polimero, punti deboli (ad es. linee di saldatura o aree di iniezione) e geometria del componente influenzeranno le prestazioni all'impatto. Le proprietà d'impatto cambiano anche quando vengono aggiunti additivi, ad es. agenti coloranti, alle materie plastiche.

Tensioni residue di stampaggio, orientamento del polimero, punti deboli (ad es. linee di saldatura o aree di iniezione) e geometria del componente influenzeranno le prestazioni all'impatto. Le proprietà d'impatto cambiano anche quando vengono aggiunti additivi, ad es. agenti coloranti, alle materie plastiche.

Duttile vs. Fragile

La maggior parte degli impatti reali sono biassiali piuttosto che unidirezionali.

Un'ulteriore complicazione è offerta dalla scelta delle modalità di rottura: duttile o fragile. I materiali fragili richiedono poca energia per iniziare una cricca, poco di più per propagarla fino a una rottura catastrofica. Altri materiali possiedono duttilità in vari gradi. I materiali altamente duttili si rompono per perforazione nei test a caduta di peso e richiedono un carico energetico elevato per iniziare e propagare la cricca.

Molti materiali sono capaci di rottura duttile o fragile, a seconda del tipo di test e delle condizioni di velocità e temperatura. Possiedono una transizione duttile/fragile che si sposta effettivamente in base a queste variabili.

Quale attrezzatura di test è fondamentale per i risultati dei test d'impatto

Le macchine per prove d'impatto a pendolo e i tester a peso cadente sono entrambi fondamentali per validare le prestazioni dei materiali. Tuttavia, esistono differenze tra i due strumenti che determinano quale applicazione è più adatta a ciascuno

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Differenza tra una macchina per test d'impatto a pendolo e un tester a caduta di peso

Ogni test utilizza un approccio diverso.

Come suggerisce il nome, un pendolo utilizza un martello (massa) che ruota su un asse per colpire un campione. Il punto d'impatto si verifica nel punto più basso dell'arco del pendolo quando la forza è diretta solo nel piano orizzontale.

In un tester a caduta di peso, una massa viene lasciata cadere su un campione e l'impatto viene misurato utilizzando una cella di carico. La forza d'impatto è diretta solo nel piano verticale. A differenza dei pendoli, le torri a caduta possono anche misurare la deformazione, fornendo così maggiori informazioni sulle proprietà del materiale.

Il primo passo per determinare se utilizzare un pendolo o una torre a caduta è conoscere gli standard a cui il test deve conformarsi.

Esistono due standard tradizionali per misurare la resistenza all'impatto: il test d'impatto a pendolo Charpy (ISO 179/ASTM D6110) e il test Izod (ISO 180/ASTM D256). Questi due metodi di test vengono utilizzati per certificare la resistenza all'impatto di una varietà di materiali, inclusi metalli, materie plastiche, resine e compositi. Si trovano spesso nelle schede tecniche per dimostrare che il materiale è conforme alle sue specifiche.

Né gli standard di test Charpy né Izod consentono l'uso di torri a caduta ad eccezione dello standard ISO 179-2. Questa limitazione significa che solo i tester d'impatto a pendolo possono essere utilizzati per certificare i prodotti secondo ISO 179-1/ASTM D6110 e/o ISO 180/ASTM D256.

I tester a caduta di peso possono comunque essere utilizzati per eseguire test Charpy e Izod per scopi interni (ad es., per confrontare prodotti o studiare le proprietà dei materiali). Non solo. Le torri a caduta offrono maggiore flessibilità rispetto ai pendoli per quanto riguarda le configurazioni di test e possono testare secondo una varietà di standard, tra cui:

Le torri a caduta possono anche essere utilizzate per eseguire test su componenti che vanno oltre i requisiti degli standard internazionali.

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